Comunita’ Familiari di Evangelizzazione

10 rotoloni granoLe Comunità Familiari di Evangelizzazione (CFE) sono nate, nella nostra parrocchia, nel gennaio 2007.
Siamo partiti con 4 comunità familiari, composte da circa 7 persone ciascuna, che si riunivano, nella casa di una coppia di sposi.
Prima di iniziare le comunità familiari di evangelizzazione, ciascuno di noi ha partecipato ad alcuni incontri, tenuti dal nostro parroco, in cui si é parlato di cosa sia la preghiera di lode, cosa significhi agire in forza dello Spirito Santo, come ciascuno di noi è chiamato ad essere evangelizzatore nella propria realtà di vita ecc. ecc..

Questo momento formativo è stato estremamente importante, per comprendere cosa significhi e essere costruttori del Regno di Dio, “chi” è mandato ad evangelizzare, e in forza di “Chi” si è chiamati ad essere costruttori del Regno. Ciò in virtù del Sacramento del Battesimo che tutti abbiamo ricevuto e, ancora di più, dei Sacramenti del Matrimonio o dell’Ordine, secondo la specificità di ciascuno.

Questo cammino ha portato, come naturale compimento, alla nascita delle prime quattro Comunità Familiari di Evangelizzazione (c.f.e.).

A distanza di tre anni, quando le comunità familiari sono diventate sei, possiamo dire che le comunità familiari di evangelizzazione sono state davvero una grazia del Signore per la nostra Parrocchia, sotto molteplici punti di vista.
Innanzitutto sono state un mezzo di scoperta e di conoscenza reciproca fra le varie persone che le compongono. Condividere la presenza del Signore nella propria vita crea relazione, intimità e insegna veramente a affidarsi totalmente a Gesù e ad aprire il cuore ai fratelli.
Inoltre, vivere la comunità familiare, ci ha insegnato a essere più attenti nei confronti degli altri, dei loro bisogni, delle loro richieste. E’ diventato più facile e soprattutto importante, chiedere la preghiera di tutti quando il cammino si fa più difficile e andare avanti da soli sembra impossibile. Il Signore ci ha aperto gli occhi agli altri, facendoci vedere i bisogni dei fratelli, spingendoci a prenderne a cuore le fatiche, dando la forza per portare insieme i pesi e le difficoltà. E soprattutto ci ha messo nel cuore una grande nostalgia per ogni posto vuoto, per ogni fratello che manca e che vorremmo partecipasse con noi alla costruzione del suo Regno, per portarlo a toccare l’immensità dell’amore del Signore.
Ma, soprattutto, ci ha insegnato a riconoscere la Sua azione nelle nostre vite, ad accorgerci di tutte le meraviglie che compie e a ringraziarlo per la straordinarietà dei doni di ogni giorno.
La preghiera di lode, momento iniziale della c.f.e., ci ha insegnato a essere attenti all’azione del Signore nella nostra vita, a contemplare la ricchezza che ci viene donata e che spesso, prima, ci passava accanto nella totale indifferenza. Lo stesso dicasi per il momento della condivisione, seconda fase della c.f.e., che ci aiuta a riconoscere come il Signore ha operato concretamente nella nostra via durante la settimana trascorsa e cosa noi abbiamo fatto nel nome di Gesù, come dono a Lui. Nel terzo momento della c.f.e., quello dell’ascolto della Parola, attraverso una catechesi realizzata dal parroco e nella successiva condivisione di ciò che il Signore ha detto ai cuori, sentiamo chiaro che la nostra c.f.e. non è altro che una parte della comunità più grande, quella parrocchiale, a cui ciascuno di noi è chiamato a partecipare. Lo stesso vale per gli ultimi due momenti della c.f.e., la preghiera di intercessione per le persone o le situazioni che ciascuno porta nel cuore e l’invocazione allo Spirito su uno dei fratelli presenti nella c.f.e. che ne faccia richiesta. Entrambe ci fanno sentire che le nostra preghiera non è fine a se stessa, ma che la gioia e la pace che ci viene donata è fatta per essere “portata fuori”, ad ogni fratello che ne abbia bisogno, poiché “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.
Anche l’Adorazione Eucaristica ha cambiato completamente significato, diventando davvero un momento di incontro con il Signore, la fonte d’acqua viva che ci fa riprendere forza e coraggio, che cura le ferite, che indirizza il nostro cammino.
Riportiamo qui sotto una presentazione power point relativa alle comunità familiari di evangelizzazione, che ne approfondisce i contenuti e le caratteristiche.

Alla luce delle meraviglie compiute dal Signore, forti del suo continuo incoraggiamento ad andare, per essere suoi testimoni, le comunità familiari si sono progressivamente allargate.
Soprattutto dopo il seminario di Vita Nuova, tenutosi nel settembre 2007, ciascuna comunità é notevolmente cresciuta, con l’entrata di tanti nuovi fratelli. Questo seminario è stato davvero una benedizione del Signore per noi, il segno che Lui ci incoraggia a proseguire su questa strada, che ci aiuta a superare tutte le fatiche che umanamente ci sono e che a volte pesano.
L’arrivo di tanti nuovi fratelli  ha portato alla moltiplicazione delle comunità familiari, che attualmente sono diventate sei.
Altri momenti estremamente importanti, per le nostre comunità familiari sono stati i Convegni nazionali sulle Comunità Familiari di Evangelizzazione, tenutisi a Lagonegro nel 2007, a Cavriglia nel 2008, a Bovolone nel 2009.
Siamo tornati a casa felici per la possibilità di condividere con altre parrocchie le grazie che abbiamo ricevuto attraverso il cammino delle c.f.e, ma non solo. Il Signore ci ha fatto sentire, ancora più forte, come tutto quello che facciamo è in realtà opera sua; ci ha mostrato come la nostra forza risiede nel rimettere la vita nelle Sue mani, nell’ascoltare la Sua parola e soprattutto nell’incontro con Lui attraverso l’Adorazione Eucaristica. E ci ha detto, ancora una volta, che ha bisogno delle nostre mani, della nostra voce, dei nostri sorrisi per raggiungere ciascuno dei suoi figli.

2 tim 4,1-5

Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo
Gesù, che verrà a giudicare i vivi e
i morti, per la sua manifestazione
e il suo regno: annuncia la Parola,
insisti al momento opportuno e non
opportuno, ammonisci, rimprovera,
esorta con ogni magnanimità e
insegnamento. Verrà giorno, infatti,
in cui non si sopporterà più la sana
dottrina, ma, pur di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri
secondo i propri capricci, rifiutando di
dare ascolto alla verità per perdersi
dietro alle favole. Tu però vigila
attentamente, sopporta le sofferenze,
compi la tua opera di annunciatore del
Vangelo, adempi il tuo ministero.

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